Le orecchie e i viaggi in aereo

21 gennaio 2026

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Durante i viaggi in aereo e soprattutto in fase di atterraggio non è raro che si presenti mal d’orecchie e sensazione di ovattamento, talora anche vertigini proviamo a capirne le dinamiche e i rimedi.



Le tube uditive si trovano in corrispondenza delle pareti laterali del rinofaringe che è lo spazio faringeo dove sboccano le fosse nasali. Il loro compito è quello di equilibrare la pressione su entrambi i lati della membrana timpanica , cioè il lato esterno al fondo del condotto uditivo e il lato interno nella cassa del timpano.


Le tube uditive sono normalmente chiuse e vengono attivate da contrazioni muscolari come la deglutizione o lo sbadiglio che ne provocano l’apertura e di conseguenza permettono la penetrazione di aria nella cassa del timpano. Solo se la pressione è equilibrata la membrana timpanica assume la giusta tensione per vibrare in maniera corretta. Durante un viaggio aereo la pressione atmosferica diminuisce con l’altezza, di conseguenza, si verifica un aumento relativo della pressione intratimpanica, per favorire la fuoriuscita dell’aria attraverso la tuba uditiva e quindi il riequilibrio della pressione atmosferica sui due lati della membrana del timpano.


Il fenomeno opposto si determina quando in fase di atterraggio dell’aereo la pressione atmosferica aumenta provocando una depressione relativa all’interno della cassa del timpano che comporta l’aspirazione della membrana verso l’interno, provocandone l’irrigidimento. In questa fase l’apertura della tuba uditiva provoca l’aspirazione di aria nella cassa del timpano riequilibrando le pressioni. Purtroppo mentre l’aria fuoriesce facilmente attraverso la tuba il meccanismo opposto, ossia la sua penetrazione attraverso la tuba è più difficile in quanto deve avvenire per contrazioni muscolari attive, come durante la deglutizione o lo sbadiglio, che devono contrastare la pressione negativa che si è creata all’interno della cassa. La conseguenza è l’ovattamento auricolare, il dolore, e nei casi più gravi uno stravaso siero ematico nella cassa del timpano. In casi particolari si può addirittura avere un calo uditivo neurosensoriale e vertigini per rotture delle membrane della finestra ovale e rotonda con conseguente fistola perilinfatica.


L’otite barotraumatica è favorita da situazione di scarsa respirazione nasale, riniti o poliposi nasale in atto.

La gomma da masticare, che stimola la deglutizione, e, in alcuni casi selezionati, l’uso temporaneo di vasocostrittori nasali aiutano a prevenire questa problematica.

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